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Paragrafo 3 . Classi sociali e condizioni economiche.

     
Il  nuovo clima economico e sociale ebbe profonde ripercussioni  anche
sulla  composizione  e  sulla  dinamica delle  varie  classi  sociali.
L'aristocrazia   fondiaria  mantenne  posizioni  di  prestigio   negli
apparati  burocratici e militari in quasi tutti gli stati  dell'Europa
continentale, mentre in Inghilterra continu ad impegnarsi in attivit
imprenditoriali.
     La  borghesia divenne una classe assai composita e fluida. Al  di
sotto  di  uno  strato  pi  elevato  di  grossi  imprenditori  spesso
appartenenti  a  poche  ricchissime famiglie,  si  form  un  ampio  e
articolato ceto medio, composto da numerose categorie: dirigenti dello
stato e delle imprese, piccoli e medi
     
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     imprenditori,  professionisti, commercianti, addetti  ai  servizi
pubblici  e  privati. Tutti godevano di un tenore di vita pi  o  meno
elevato,  che  li  distingueva  sia  dalla  ricca  borghesia  che  dal
proletariato.
     Anche    all'interno    di   quest'ultimo   andavano    emergendo
differenziazioni  di  rilievo. Una fascia pi alta  e  minoritaria  di
operai  qualificati godeva di retribuzioni pi elevate e correva  meno
il  rischio  della disoccupazione. Le condizioni di vita della  grande
massa  dei  lavoratori  salariati, migliorate solamente  nei  paesi  a
industrializzazione pi avanzata, come l'Inghilterra  e  la  Germania,
grazie anche all'avvio della legislazione sociale, erano ancora  assai
pesanti. Dappertutto inoltre esisteva un sottoproletariato, formato da
indigenti e disoccupati che vivevano di carit e di espedienti.
     La  popolazione rurale era composta da una minoranza  di  piccoli
proprietari o affittuari relativamente agiati e da una maggioranza  di
contadini  non  proprietari e di braccianti, che  avevano  redditi  ai
limiti della sopravvivenza e in numero crescente emigravano in citt o
oltre oceano.
